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Politica

Ancora una volta nell’emanare leggi ed atti aventi forza di legge non si è tenuto alcun conto della normativa militare creando dubbi e perplessità.

Il D.L. 21 settembre 2021 n. 127 ha modificato il D.L. 22.4.2021 n. 52, convertito nella legge 17 giugno 2021 n. 87, aggiungendovi, tra l’altro, l’art. 9-quinquies . Tale articolo dispone che il dipendente pubblico che dichiari di non essere in possesso della certificazione verde Covid-19 o risulti privo di tale certificazione al momento dell’accesso sul luogo di lavoro “è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione del detto certificato… senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro”.
Orbene l’assenza ingiustificata, per i militari è sanzionata penalmente dagli artt. 124 (omessa presentazione in servizio), 147 (allontanamento illecito) e 148 co. 1, n. 2) (diserzione), ma di tale realtà non ha tenuto alcun conto il Decreto Legge in questione, con evidente imbarazzo per i militari che potrebbero rischiare una sanzione penale, non essendo stata prevista la sua esclusione.
Inoltre va considerato che l’omessa presentazione in servizio e lo stesso allontanamento illecito sono punibili penalmente solo se viene avanzata “richiesta” dal Comandante di corpo del manchevole. Richiesta che potrebbe sembrare “atto dovuto” a qualche Comandante, posto che la norma esclude la possibilità di procedere disciplinarmente. Appare dunque evidente l’imbarazzo che determina la “dimenticanza”; il non aver cioè tenuto conto del sistema militare da parte, questa volta, del Governo.

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